DATI DELL'ITINERARIO

Degioz (Valsavarenche)

42 km

1800 m

5 ore

Molto impegnativo

2770 m

da giugno a ottobre

CARTOGRAFIA

L'Escursionista 1:25.000 n. 9 Valsavaranche

ITINERARI IN ZONA

Nel Parco del Monte Avic, al Rifugio Barbustel

Il Vallone di San Grato e l'Arp Vieille

Cascate e Ghiacciaio del Rutor, La Thuille

Testa di Licony da Morgex, per il Lago di Licony

La Val Ferret, Courmayeur - Col du Petit Ferret

Itinerari a piedi in Val d'Aosta

IN EVIDENZA

 

 Un itinerario nel Parco naturale del Monte Avic, il sentiero dei laghi e il Rifugio Barbustel. Per leggere la descrizione del percorso e vedere le foto  CLICCA QUI

IN EVIDENZA

 

Il massiccio montuoso del Rutor separa Valgrisenche da La Thuille. Proprio da questa località parte un bellissimo itinerario che raggiunge le cascate, i laghi e il ghiacciaio del Rutor. Per la descrizione del percorso e per vedere le foto CLICCA QUI

FACEBOOK

 

Visita la nostra pagina Facebook e metti un like per essere informato di tutte le novità e dei prossimi itinerari

YOUTUBE

Visita il nostro Canale You Tube, troverai filmati su itinerari descritti e su altri interessanti percorsi

 

Il balcone sul Gran Paradiso: in Valsavarenche, da Degioz ai rifugi del Nivolet in MTB

 

 

 

 

 

 

 

Grande itinerario montano nel Parco Nazionale del Gran Paradiso che richiede allenamento e buona conoscenza della montagna. In particolare molto impegnativa la salita ai Piani del Nivolet, che si svolge su una mulattiera ampia ma difficilmente pedalabile. Più percorribile in MTB la discesa, anche se si deve tener conto che si sfruttano sempre sentieri di alta montagna. Le fatiche, comunque, sono ripagate da ambienti naturali e panorami mozzafiato. Molto probabile, lungo tutto il percorso, l'incontro con la fauna selvatica, in particolare i camosci.

 
Da Degioz si segue la strada asfaltata della Valsavarenche in direzione Pont. La via non è faticosa ed offre spunti paesaggistici notevoli sui monti circostanti e in particolare sul Gran Paradiso. Arrivati a Pont si inizia la vera e propria "scalata" verso il Piano del Nivolet, imboccando una larga mulattiera che va percorsa quasi interamente bici alla mano per le pendenze e la sconnessione del fondo. E' questo sicuramente il tratto più impegnativo del percorso, anche se, salendo, lo sguardo è catturato .....
 

 
... dalla mole imponente e aguzza della Grivola ...
 

 
.... e dai primi sfuggenti camosci.
 

 
Arrivati alla Croix de la Roley le fatiche sono finite, e vale la pena fermarsi ad ammirare il massiccio del Gran paradiso che ora appare con i suoi scintillanti ghiacciai.
 

 
Si pedala quindi lungo il lato meridionale del grande Piano del Nivolet, su una bella mulattiera in alcuni tratti faticosa ma sempre percorribile in sella. 
 

 
Il piano,  dove scorre sinuosa la Dora di Nivolet, deve essere risalito interamente.....
 

 
.... prima su mulattiera e poi sulla pista sterrata che, con un ultimo strappo in salita, porta alla strada asfaltata del Nivolet nei pressi del Rifugio Savoia.
 

 
Si passa accanto al rifugio puntando al visibile Rifugio Città di Chivasso e iniziando la salita al Colle del Nivolet. Chi vuole, poco prima di un tornante, può prendere il sentiero segnalato a destra e salire ....
 

 
... agli scenografici laghi Rosset. Altrimenti si prosegue sulla strada asfaltata che, con un paio di tornanti, sale al Colle del Nivolet, alto valico che separa la Valsavarenche dalla piemontese Valle dell'Orco (la descrizione continua a PAG. 2).
 
 

 

Tutti i diritti sono riservati. E' vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi in qualunque forma senza previa autorizzazione

visita il nostro canale

seguici su facebook

SCRIVICI PER L'UTILIZZO DI FOTO, TESTI, COLLABORAZIONI, ECC...