La Val Poschiavina, in Val Malenco, da Campo Moro ai solitari laghetti tra Canciano e Confinale

 

Partenza  

Lago di Campo Moro

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Lunghezza

18,5 km                        

    Laghi di Ercavallo da Ponte di Legno

Dislivello  

800 m                             

    Monte Breva, Piz la Stretta, da Livigno

Tempo

5 ore                              

    Strada del Septimer, Septimerpass, in Val Bregaglia

Difficoltà 

E (escursionistico)  

  Supporto cartaceo 

L'Escursionista 1:25.000 n. 21 Bernina - Valmalenco

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La Val Poschiavina è una lunga e verde valle che prende il via dal Lago di Gera, in alta Val Malenco, e termina al confine svizzero, sul crinale dei monti che la separano dalla Val Poschiavo. Crinale che può essere superato ai passi di Canciano e d'Ur. Un ottimo sentiero nei prati risale tutta la valle mentre il sentiero che percorre gli alti crinali si presenta più roccioso. In alcuni punti ha richiesto la sistemazione di brevi tratti attrezzati ma la percorribilità è rimasta di tipo escursionistico.
 

 
In auto si risale la Val Malenco, tributaria della Valtellina, fino a Chiesa in Valmalenco. Poco prima del centro abitato, ad una rotonda, si va a destra verso Lanzada continuando poi su una bella strada montana fino alla località Franscia. Qui si continua dritti per il Rifugio Zoia, percorrendo gli ultimi tortuosi chilometri che portano al piazzale / parcheggio del rifugio e della diga di Campo Moro. In genere la strada da qui è chiusa alle auto. Se è aperta si può andare avanti ancora per un chilometro, parcheggiando sotto l'alta diga di Gera. A piedi si risale lo stradello che porta in cima alla Diga di Gera e poi si prosegue sulla traccia che si tiene a destra del grande invaso, dalle caratteristiche acque di fusione glaciale di color azzurro / grigio piombo.
 

 
Giunti all'ingresso della Val Poschiavina frecce indicatrici invitano a prendere il sentiero a destra, che si inoltra nella valle. Si supera un primo salto glaciale, poi un ponticello e si arriva all'Alpe Val Poschiavina, mirabilmente inserita nell'ambiente montano.
 

 
Quindi si continua sul facile tracciato che risale la Val Poschiavina, punteggiata da mandrie al pascolo.
 

 
Il sentiero è veramente tranquillo e ampio ed è impossibile sbagliare via (trascurare solo il sentiero minore a sinistra per i Laghetti del Bianco).
 

 
Si supera un altro salto glaciale entrando nell'alta Val Poschiavina, sempre tenendosi sulla destra idrografica del torrente principale.
 

 
Giunti alla testata della valle è visibile, a destra, la cascata con cui il torrente principale supera il salto roccioso che risale verso la Vedretta di Pizzo Scalino. Tale ghiacciaio, fino a qualche decennio fa, scendeva ben più in basso e le rocce di questa cascata sono state levigate proprio dal ghiacciaio.
 

 
Il sentiero di vallata termina, in pratica, al crinale che separa la Val Poschiavina dalla svizzera Val Poschiavo. Qui, da grandi lastroni rocciosi, si può ammirare l'intera, lunga valle appena percorsa
 

 
Al bivio (quota 2464 m, frecce indicatrici) si può scegliere. Chi vuole chiudere subito l'anello prende a sinistra, verso il Passo d'Ur. Chi invece preferisce raggiungere il Passo di Canciano con il suo piccolo laghetto montano prende  a destra ....
 

 
.... superando un paio di facili passaggi attrezzati con corda e gradini in ferro.
 

 
Un ultimo tratto più agevole, quasi tutto su prati fioriti, ......
 

 
.... porta a costeggiare il laghetto e poi sale al Passo di Canciano (Pass da Cancian), segnalato da un cippo di confine e da frecce indicatrici. Dopo l'opportuna sosta, si decide quale via utilizzare per il ritorno. La prima, qui considerata come variante (vi è un facile tratto attrezzato da effettuare in discesa, un cavo passamano e alcuni scalini) prevede di raggiungere ....
 

 
... il Passo di Campagneda (porta di ingresso in Val Malenco, cippo in pietra, frecce escursionistiche) da dove si scende (tratto attrezzato) fino al Laghi di Campagneda e da qui all'Alpe Campagneda e al Rifugio Ca' Runcasch e poi al Rifugio Zaia (tutto il sentiero è ben segnalato). Il sentiero principale che proponiamo prevede invece di tornare con il sentiero dell'andata al bivio di quota 2464 e continuare per il Passo d'Ur (vedere descrizione a pag. 2)
 

CONTINUA A PAG. 2 >>>>

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