DATI DELL'ITINERARIO

Mendatica, 780 m

16 km (10 km o 7 km con varianti)

1500 m (900 m o 600 m con varianti)

6 ore (4 ore o 2 ore con varianti)

E (escursionistico)

2153 m

da aprile a ottobre

CARTOGRAFIA

Multigraphic 1:25.000 Alpi Marittime e Liguri

Al crinale delle Alpi Liguri: da Mendatica al Monte Frontè, le cascate dell'Arroscia e gli antichi borghi

 

 

 

 

 

 

Percorso in cui storia, natura e paesaggio convivono armoniosamente. La storica mulattiera che da Mendatica sale al crinale Frontè - Saccarello, il più alto delle Alpi Liguri, transita per le spettacolari Cascate dell'Arroscia, vera e propria meraviglia naturale, e per l'antico borgo di Poilarocca, ormai in completa rovina. Qui, nel '700, vivevano numerose famiglie dedite alla pastorizia e alla cura del bosco. L'itinerario proposto sale fino al Monte Frontè e si svolge tutto su buoni sentieri segnalati. Il percorso intero è lungo e adatto a buoni camminatori. Chi vuole può abbreviarlo seguendo le varianti descritte.

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Da Imperia si sale in auto a Pieve di Teco. Superato l'abitato si prosegue in direzione Colle di Nava ma, poco dopo, si lascia la via principale per raggiungere Mendatica, antico borgo montano ....
 

 
... da cui parte la mulattiera per il Monte Frontè e le Cascate dell'Arroscia (fontana con il monumento a “u can de Felipò”).
 

 
Qui si lascia l’auto e si imbocca la stradella a sinistra per poi passare sotto la Chiesa di Santa Margherita e immettersi nella valle del Rio Passetto.
 

 
La mulattiera scorre in costa prima per prati e poi all'interno di un bel bosco di latifoglie per giungere ...
 

 
.... un balcone panoramico in legno da dove lo sguardo spazia sulla valle e su tutta la corona di montagne che la chiude.
 

 
Ci si addentra nella valle, si trascura un sentiero segnalato per Sant’Antonio, e si continua in costa tagliando rocciosi versanti dove la mulattiera è protetta da una staccionata in legno.
 

 
Con l'antica via si supera un antico ponte in pietra ormai quasi fagocitato dall'invadente vegetazione e si inizia a salire con secche svolte.
 

 
E’ a questo punto che una breve deviazione segnalata a sinistra conduce alle Cascate dell’Arroscia, caratterizzate da un ambiente naturale solitario e pregevole.
 

 

Sotto la Rocca Gianca il torrente che scende dalle più alte montagne liguri effettua tutta una serie di spettacolari salti, alcuni di altezza superiore ai 20 metri.  La stagione migliore per ammirare le cascate in tutta la loro fragorosità e ricchezza d’acqua è, ovviamente, la primavera, epoca in cui lo scioglimento della neve ingrossa particolarmente l’Arroscia. Ma sono molto belle e ricche d’acqua anche in autunno, stagione in cui si concentrano le piogge e in cui l’acqua traspare tra i mille gialli delle foglie prossime a cadere. Molto bello anche l’inverno in cui tutto è immobile, bloccato dalla morsa del ghiaccio che qui crea grandiosi, azzurri  candelabri.

 

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