DATI DELL'ITINERARIO

Passo Montecroce Comelico

17 km

1550 m

6 ore

EE (escursionista esperto)

2717 m

da giugno ad ottobre

CARTOGRAFIA

Tabacco 1:25.000 017 - Dolomiti di Auronzo ...

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L'AUTORE

 

Ettore Grillo è l'autore del percorso proposto, studente in medicina, marciatore di livello nazionale, appassionato di montagna, cura per noi il canale YouTube

 

Le Dolomiti di Sesto e del Comelico, tra il Popera e la Croda Rossa: il Rifugio Berti e il Passo della Sentinella

 
Si lascia quindi il rifugio seguendo il sentiero che sale a destra, trascurando il sentiero che si dirige verso il Rifugio Berti, e andando .....
 

 
..... a superare il Creston Popera su mulattiera ex militare.
 

 
Al Creston Popera, riutilizzando il sistema di trincee italiane, è stato costruito un bel punto di osservazione che informa sulla posizione e l'altezza di tutte le montagne intorno.
 

 
Il sentiero passa proprio le trincee italiane arrivando ....
 

 
.... al bivio per la Forcella Popera. Senza salire a destra si continua sulla via principale che ora attraversa ...
 

 
..... una sorta di grande altipiano carsico giungendo ....
 

 
..... al minuscolo Lago di Popera, di dimensione particolarmente ridotte durante il periodo estivo. Qui si può decidere se salire al Passo della Sentinella (sicuramente il tratto più faticoso ed impegnativo del percorso) o se scendere subito al Rifugio Berti.
 

 
Nel primo caso si passa a destra del lago, su quella che era una mulattiera militare ...
 

 
..... iniziando a risalire il Vallon Popera, roccioso in questo primo tratto.
 

 
Ben presto, però, ci si addossa alla incoerente morena che percorre tutta la parte alta del vallone, morena creata dal ghiacciao che, un tempo, scendeva dalla Cima Undici.
 

 
Si risale quindi la morena del Vallon Popera da dove, voltandosi indietro, è ben visibile sia il Lago di Popera sia ...
 

 
... la sella erbosa dove si trova il Rifugio Berti.
 

 
Si cammina proprio sul largo crinale della morena, che punta decisamnete verso il già visibile Passo della Sentinella.
 

 
Veramente molto bello questo tratto, in un grande ambiente dolomitico.
 

 
La morena giunge sotto al Passo della Sentinella e, a prima vista, sembrerebbe la via migliore per salire al passo.
 

 
Invece la morena va lasciata per piegare a destra e risalire un'incoerente ghiaione su cui, ogni anno, viene scavato il sentiero.
 

 
E' questo un tratto molto faticoso, sia per l'incoerenza delle ghiaie sia per la ripidità. Ci si porta quindi sotto la Croda Rossa di Sesto incontrando anche la deviazione, da trascurare, che sale alla croda.
 

 
Il sentiero da seguire prende invece una cengia ritrovando il sentiero scavato dagli alpini.
 
 

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